Fra le
energie alternative, quella eolica è caratterizzata dal fatto di essere
condizionata dal livello della velocità del vento presente a terra, la quale è
stabile solo in luoghi selezionati o per determinati periodi dell’anno. Per
ovviare a questo problema, la società americana operante nel settore, la “Altaereros energies”, ha superato la difficoltà, creando una nuova turbina
eolica che sfrutta il vento presente a 300 metri d’altezza dal suolo, essendo
capace di librarsi nell’aria. Il nuovo modello di turbina, che è stata
progettata pensando all’incrocio con un dirigibile, è posta all’interno di una
sezione cilindrica di tela gonfiabile, riempita di elio e vuota all’interno, sì
da lasciare il posto alla turbina stessa, che sfrutta i venti più forti che
sono tipici di quella altezza. Il risultato ottenuto è estremamente
significativo, perché questo tipo di turbina è in grado di generare una
quantità di energia doppia rispetto alle istallazioni tradizionali di energia eolica,
e questa viene poi trasmessa a terra per mezzo di cavi. Il costo dell’energia
ottenuta è ancora superiore a quella proveniente dalla rete, ma risulta
inferiore rispetto a quella prodotta da un generatore a benzina o gasolio. In effetti, è proprio nei confronti di questi
ultimi che esiste una effettiva concorrenza, perché la finalità per cui è stata
costruita è proprio quella di sostituire questi generatori, che sono usati
perlopiù in comunità isolate. La società costruttrice sta ora lavorando per un
modello destinato alle piattaforme offshore. Nell’insieme, si tratta di un
balzo in avanti della tecnologia eolica, nell’ottica di quell’aumento della
produzione di energia che risulta indispensabile nell’attuale, difficile
situazione dell’economia internazionale.

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