lunedì 30 aprile 2012

Sport d'avventura nel Veneto


L’attività sportiva fatta in palestra può risultare alla lunga noiosa, specialmente se svolta prevalentemente con gli attrezzi. Si può combinare sport e divertimento affidandosi ad attività d’avventura, in cui il brivido dell’imprevisto si affianca ad un livello di pericolo presente, ma mai eccessivamente elevato, tale cioè da poter essere affrontato da chiunque possieda una buona preparazione atletica. Tra gli sport d’avventura più affascinanti vi sono quelli acquatici, che non includono, ovviamente, il nuoto. In Veneto, nella valle del Brenta, nei pressi del comune di S. Nazario, a due passi da Bassano del Grappa, è situata “Onda Selvaggia”, Centro di Sport nato nel1996, specializzato in ambiente fluviale: vi si svolgono rafting, canoa ed hidrospeed, oltre che le più classiche escursioni sul massiccio del Grappa e sull’altopiano di Asiago. Il rafting consiste nella discesa in gruppo del fiume a bordo di un gommone gonfiabile. Vi sono più varianti e persino una escursione notturna. Naturalmente, la parte più divertente consiste nell’affrontare le rapide. La canoa non ha bisogno di presentazioni, il centro organizza dei corsi che possono essere svolti sia durante che a fine settimana. L’hidrospeed è la disciplina più nuova e  la più affascinante. Ci si trova direttamente in acqua, con una muta di neoprene, il casco ed il giubbino salvagente, appoggiati su un bob di plastica che ha la grandezza di una slitta. Il percorso può essere di cinque od otto km, per i più esperti ci sono le rapide, divertenti, affrontabili da chi non ha problemi di carattere fisico. La valle del Brenta è più attraversata che conosciuta, ma offre moltissimi spunti di carattere naturalistico, perché ha conservato una fisionomia non eccessivamente industrializzata. Si tratta di un ambiente che è adatto sia a famiglie, sia a persone che cercano un tipo di divertimento più impegnativo. Il centro è facilmente raggiungibile ed i prezzi sono accessibili.


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venerdì 6 aprile 2012

Progetto Europeo Conurbant nel Veneto

Il progetto Conurbant nasce dalla considerazione generale che i piccoli centri urbani dell’ Unione Europea incontrano grandi difficoltà nella gestione dell’energia e nella pianificazione del suo uso. Esso mira ad aiutare le città medio-grandi ed i centri minori del loro perimetro urbano nel contesto dell’adesione al Patto dei Sindaci. Quest’ultimo è una iniziativa attivata a livello europeo per cointeressare le autorità locali e regionali all’aumento dell’efficienza energetica ed all’uso di fonti energetiche rinnovabili nel loro territorio. Il patto è stato lanciato nel 2008, dopo l’adozione del pacchetto Clima ed Energia dell’UE. Nel Veneto il progetto è partito nel 2011, con un incontro che si è tenuto a Vicenza. Gli altri comuni interessati sono Padova nel Veneto, Alba Iulia, Timisoara ed Arad in Romania, Osijek (Croazia), Limassol (Cipro), Palma di Maiorca (Spagna), Salaspils (Lettonia), e Vratsa (Bulgaria). L’iniziativa durerà 3 anni. Il finanziamento complessivo, prevalentemente europeo, sarà di un milione e trecentomila euro. Gli investimenti sono del Fondo Europeo per l’Efficienza Energetica, nuovo strumento finanziario dell’Unione Europea dedicato alle energie sostenibili, basato in Lussenburgo e gestito dalla Banca Europea per gli Investimenti. Le sovvenzioni europee coprono fino al 90% dei costi totali: beneficiari sono società di servizi energetici (ESCO), aziende di servizi, banche commerciali locali, società di leasing o di finanziamento. Obiettivo dell’iniziativa è quello di consentire ad ogni comune partner di raggiungere l’obbiettivo del venti/venti/venti, cioè il venti% in meno di di emissioni di gas serra, il venti%  in più di risparmio energetico ed un aumento del venti% del consumo energetico da fonti rinnovabili. Queto risultato si otterrà con l’adozione da parte dei comuni principali e da quelli della loro rete conurbana dei Paes (Piani d’azione per l’energia sostenibile), costituiti da una serie coordinata di iniziative, quali la gestione del progetto tramite il controllo del budget, la formazione di personale politico e tecnico dei soggetti coinvolti, lo sviluppo di un sistema di monitoraggio per la contabilità economico-ambientale e per misurare i risultati ottenuti, sia nella emissione di CO2 che di risparmio-produzione energetica. Per quanto riguarda specificamente Vicenza, oltre al comune capoluogo aderiscono una dozzina di comuni limitrofi.