sabato 26 maggio 2012

Sviluppi del kinect


Kinect è un sistema di motion controller prodotto dalla Microsoft e messo in vendita a partire dal 2010. La sua prima applicazione è stata nel campo dei videogiochi, in sinergia con la console x box 360. Il termine kinect significa “connessione cinetica”. Si tratta di un sensore, che, dialogando con il software, trasmette i movimenti del giocatore. Collegato con la console, permette al giocatore di diventare lui stesso il controllore, sostituendo il joypad. Questo significa che il gioco può essere condotto semplicemente muovendo le mani ed il corpo,o attraverso comandi vocali,  e questi movimenti vengono direttamente trasmessi all’interno del videogioco.
 Ma l’intersezione tra esseri umani e dispositivi elettronici è il futuro della tecnologia. Sono in sviluppo dei driver per utilizzare kinect su un normale computer, utilizzando la funzione webcam e la funzione di sensore di profondità. Nel febbraio 2012 Microsoft ha annunziato ufficialmente l’arrivo di kinect su pc: questa versione non sarà compatibile con quella per x box 360, ma sarà potenziata con un firmware capace di fare molte cose in più. Da queste notizie, sembra proprio che si stia per assistere ad un nuovo sviluppo della interazione uomo-computer, con una radicale semplificazione nel funzionamento di essa, e l’avvicinamento del momento in cui sarà possibile comandare direttamente con il pensiero la macchina, senza più la necessità della tastiere, del mouse e delle altre periferiche.
 L’informatica ed internet hanno avviato una nuova rivoluzione industriale, di cui ancora oggi molti stentano a rendersi conto per quanto riguarda le implicazioni. Un’altra cosa è chiara, cioè che questo è un settore dell’economia che non conosce crisi ed è tuttora in una fase di grande sviluppo, anzi, lo sarà ancora di più in futuro. Nel grave problema della crisi economica e della disoccupazione, si tratta di un fattore da tenere in gran conto. Infatti, è evidente che gli unici settori dell’economia che saranno in grado di continuare a creare lavoro saranno quelli che “tireranno”, nonostante e contro la crisi, ed è su quelli che occorrerà puntare per uscire dalla grave e penosa situazione della disoccupazione.


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