Il progetto Conurbant nasce dalla considerazione generale che i piccoli centri urbani dell’ Unione Europea incontrano grandi difficoltà nella gestione dell’energia e nella pianificazione del suo uso. Esso mira ad aiutare le città medio-grandi ed i centri minori del loro perimetro urbano nel contesto dell’adesione al Patto dei Sindaci. Quest’ultimo è una iniziativa attivata a livello europeo per cointeressare le autorità locali e regionali all’aumento dell’efficienza energetica ed all’uso di fonti energetiche rinnovabili nel loro territorio. Il patto è stato lanciato nel 2008, dopo l’adozione del pacchetto Clima ed Energia dell’UE. Nel Veneto il progetto è partito nel 2011, con un incontro che si è tenuto a Vicenza. Gli altri comuni interessati sono Padova nel Veneto, Alba Iulia, Timisoara ed Arad in Romania, Osijek (Croazia), Limassol (Cipro), Palma di Maiorca (Spagna), Salaspils (Lettonia), e Vratsa (Bulgaria). L’iniziativa durerà 3 anni. Il finanziamento complessivo, prevalentemente europeo, sarà di un milione e trecentomila euro. Gli investimenti sono del Fondo Europeo per l’Efficienza Energetica, nuovo strumento finanziario dell’Unione Europea dedicato alle energie sostenibili, basato in Lussenburgo e gestito dalla Banca Europea per gli Investimenti. Le sovvenzioni europee coprono fino al 90% dei costi totali: beneficiari sono società di servizi energetici (ESCO), aziende di servizi, banche commerciali locali, società di leasing o di finanziamento. Obiettivo dell’iniziativa è quello di consentire ad ogni comune partner di raggiungere l’obbiettivo del venti/venti/venti, cioè il venti% in meno di di emissioni di gas serra, il venti% in più di risparmio energetico ed un aumento del venti% del consumo energetico da fonti rinnovabili. Queto risultato si otterrà con l’adozione da parte dei comuni principali e da quelli della loro rete conurbana dei Paes (Piani d’azione per l’energia sostenibile), costituiti da una serie coordinata di iniziative, quali la gestione del progetto tramite il controllo del budget, la formazione di personale politico e tecnico dei soggetti coinvolti, lo sviluppo di un sistema di monitoraggio per la contabilità economico-ambientale e per misurare i risultati ottenuti, sia nella emissione di CO2 che di risparmio-produzione energetica. Per quanto riguarda specificamente Vicenza, oltre al comune capoluogo aderiscono una dozzina di comuni limitrofi.
.jpg)
Nessun commento:
Posta un commento